Torino si riaccende: Luci d’Artista 2025 – inaugurazione e nuove opere

Torino si riaccende: Luci d’Artista 2025 – inaugurazione e nuove opere

Venerdì 24/10: inaugurazione di Luci d’Artista 2025

C’è un momento dell’anno in cui Torino smette di essere solo una città e diventa un palcoscenico di luce pensato da artisti: se lavorate con il LED, il neon, la struttura e la scenografia urbana, questa edizione di Luci d’Artista merita attenzione. L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 24 ottobre 2025 e le installazioni saranno visibili fino all’11 gennaio 2026 — un periodo che offre molte opportunità professionali per chi progetta e installa segnaletica e opere luminose.

Luci d’Artista è un progetto che dal 1998 usa la luce come medium per l’arte pubblica: è nato con l’idea di portare l’arte fuori dai musei, nelle strade e nelle piazze, creando una collezione stabile e in continua espansione. Questo radicamento storico trasforma ogni nuova installazione in un caso di studio per progettisti, tecnici e artisti del campo luminoso.

La 28ª edizione (2025/2026) si presenta con alcune novità di rilievo che interessano direttamente chi opera nel settore: tra le new entry figurano opere di artisti internazionali e progetti site-specific che mettono a confronto neon, sculture luminose e installazioni sonore diffuse. Tra i nomi citati nelle presentazioni ufficiali troviamo Tracey Emin, Riccardo Previdi e Gintaras Didžiapetris; inoltre è previsto un progetto speciale firmato Soundwalk Collective in collaborazione con Patti Smith e Philip Glass, progettato per la Corte Est delle OGR. Queste scelte indicano una direzione che unisce sperimentazione estetica e tecnologie performative.

Per i professionisti del lighting design e dell’installazione, due aspetti pratici emergono subito: la scala urbana delle opere e l’attenzione alla sostenibilità energetica. L’organizzazione segnala l’uso di sorgenti a LED e sistemi di gestione che ottimizzano i consumi (progetto e sponsor tecnici sono strutturati per mantenere consumi contenuti pur su lunghe durate espositive). La logistica di montaggio e manutenzione, distribuita su molteplici luoghi cittadini, richiede pianificazione su tempi, sicurezza e integrazione con il patrimonio architettonico.

Dal punto di vista narrativo e comunicativo, Luci d’Artista parla a un pubblico ampio ma offre spunti concreti a chi lavora con materiali luminosi: osservare come gli artisti gestiscono la leggibilità visiva notturna, la modulazione del colore, la gerarchia luminosa tra oggetti vicini e la protezione delle fonti (neon, LED, fibre ottiche) può essere fonte di ispirazione tecnica. Inoltre, l’inclusione di performance sonore e video (come il progetto alle OGR) richiede competenze intersettoriali — integrazione audio-luce, controllo sincronizzato, pre-collaudo.

Per gli artisti e i laboratori artigianali che leggono Teknovisiva: guardate alle soluzioni tecniche adottate come a un catalogo vivo — materiali, fissaggi, protezioni IP, strategie anti-vandalismo, e soluzioni per l’illuminazione diffusa in spazi pubblici. Documentatevi sulle installazioni storiche del progetto: molte sono riutilizzate o ripensate ogni anno, e studiarne la manutenzione a lungo termine è un esercizio utile per progettare opere durature.

Dopo l’inaugurazione del 24 ottobre, Torino diventerà una mappa di bagliori, forme e segni. Ogni via, ogni piazza, custodirà un racconto di luce diverso: opere sospese tra arte e tecnologia che trasformano la città in un percorso da esplorare lentamente, a piedi, lasciandosi guidare dai colori e dalle atmosfere.

Che siate professionisti del settore, artisti o semplici curiosi, vi invitiamo a vivere la città in queste settimane come un grande laboratorio a cielo aperto. Camminate, osservate, fotografate: dietro ogni installazione c’è un’idea, un progetto tecnico e una visione che parla anche a chi lavora con la luce ogni giorno.

Torino vi aspetta, accesa e viva, fino all’11 gennaio 2026.

“Bouncing the Ball”: l’opera luminosa di Riccardo Previdi inaugura le Nitto ATP Finals a Torino Viscom 2025: la fiera che unisce creatività, tecnologia e ispirazione